La medicina veterinaria è in continua evoluzione, il progresso tecnologico affiancato alla ricerca e ad una sempre maggior specializzazione del personale medico veterinario hanno permesso di ottenere risultati fino a pochi anni fa impensabili nella diagnosi e nella cura di molte malattie dei nostri animali. La cardiologia rappresenta un settore della medicina veterinaria che negli ultimi anni è stato protagonista di una grande evoluzione.
L’aumento della vita media dei nostri amici animali ed una sempre maggior attenzione alla prevenzione ed alla cura dei loro problemi di salute senz’altro contribuisce al miglioramento della scienza medica veterinaria, ma anche all’aumento della richiesta di competenze specifiche.
Nei primi mesi di vita i cuccioli vengono sottoposti più volte a visite generali, ma i soggetti appartenenti ad alcune razze in particolare necessitano di visite cardiologiche accurate associate ad alcuni esami strumentali per escludere o diagnosticare precocemente alcune malattie cardiache congenite per intervenire precocemente. In età più avanzata la diagnosi tempestiva delle cardiopatie può giocare un ruolo fondamentale per un aumento significativo della qualità e della durata della vita dei nostri pets.
Lo scopo di questi esami oltre che a fornire eventuali dati utili per formulare diagnosi, terapie o proporre interventi sono anche di primaria importanza nel settore dell’allevamento di molte razze feline e canine per poter inserire i soggetti esaminati risultati sani tra quelli scelti per la riproduzione.

Ricordiamo alcune patologie cardiologiche senza citarle tutte, che per frequenza di riscontro rivestono particolare importanza nella pratica clinica veterinaria.

Miocardiopatia dilatativa:
in questa malattia si assiste alla progressiva dilatazione di uno o entrambi i ventricoli con grave compromissione della funzione del miocardio. È la patologia riscontrata con maggior frequenza nei cani di taglia grande con netta prevalenza nel Doberman, Boxer, Rottweiler, Labrador, Golden Retriever. Può comparire precocemente, ma viene diagnosticata nella maggior parte dei casi in soggetti di età compresa tra i 7 e i 10 anni.

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(credit web)

 

 

 

L’ insufficienza mitralica:
è cardiopatia molto comune nel cane, circa il 75% dei soggetti cardiopatici appartenenti alla specie canina sono colpiti da questa malattia. La valvola mitrale divide l’atrio sinistro dal ventricolo sinistro ed è costituita da due lembi, che in caso di malattia vanno incontro ad una degenerazione progressiva che rende la valvola “incontinente” dando luogo ad un rigurgito dei sangue a monte dell’atrio sinistro che nel tempo tenderà a dilatarsi.
Questa malattia colpisce con maggior frequenza i cani di piccola taglia sia di razza che meticci, ma anche in questo caso alcune razze risultano particolarmente predisposte all’insorgenza di questa malattia tra le quali ricordiamo il Cavalier King Charles nel quale possiamo assistere ad un’incidenza più precoce, lo Yorkshire terrier, il Barboncino, il Bassotto, il Maltese, ma può presentarsi anche in soggetti di taglia media e grande come il Setter, il Dalmata o il Pastore Tedesco. Questa malattia può portare il soggetto che ne è affetto a crisi di edema polmonare anche molto gravi.    

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Altre patologie che rivestono una certa importanza soprattutto in alcune razze come il Boxer sono la stenosi aortica e la stenosi polmonare che comportano il progressivo restringimento di questi grossi vasi.

Nel gatto la patologia cardiaca riscontrata con maggior frequenza è la cardiomiopatia ipertrofica che provoca il progressivo ispessimento delle pareti delle camere cardiache che sfociano in gravi disfunzioni cardiocircolatorie. Si conosce una forma idiopatica (ovvero senza una causa apparente) che può colpire soggetti per i quali non viene riconosciuta una predisposizione di razza o familiarità ed una forma ereditaria descritta in diverse razze feline. Nei gatti di razza Maine Coon e Ragdoll ad esempio sono state dimostrate le mutazioni genetiche che causano la malattia.

 

(scansione parasternale)

Esistono diverse altre patologie cardiache congenite come la permanenza dell’arco aortico o la pervietà del Dotto di Botallo, che ad esempio sono date dalla mancata regressione o dalla permanenza di strutture circolatorie o cardiache presenti solo durante la vita fetale.

 

L’elenco delle cardiopatie che colpiscono i nostri animali potrebbe continuare andando a citarne via via di sempre più complesse o rare, ma il messaggio che vogliamo lanciare con questa breve trattazione divulgativa è che per molte di queste patologie è possibile una dia rapida, precoce che prevede metodi assolutamente non invasivi e per molte di esse esistono efficaci trattamenti farmacologici ed in alcuni casi chirurgici. In ogni caso è di fondamentale importanza che i nostri pazienti siano affidati a personale esperto in materia poiché esiste una grande variabilità nelle patologie cardiache stesse come esiste sulle opzioni diagnostiche e terapeutiche, che vanno formulate e gestite su misura caso per caso.

Alcune rilevazioni di amolaie del ritmo cardiaco ottenute tramite monitoraggio holter

(Alcune rilevazioni di anomalie del ritmo cardiaco ottenute tramite monitoraggio holter.)

 

Presso il nostro Studio è possibile eseguire screening cardiologici completi che oltre alla visita clinica possono essere completati in sede da indagini strumentali che vanno dalla radiografia digitale all’ecocardiografia doppler dall’ elettrocardiogramma al monitoraggio Holter digitale di 24 ore ed altro ancora.



Parte del personale ha avviato un percorso per l’esecuzione di esami cardiologici riconosciuti dall’E.N.C.I. dall’Osservatorio Italiano HCM felina.

 

Dott.Filippo Bernardi

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